La spesa, in numeri veri

La sensazione che "tutto sia aumentato" ha un valore misurabile, voce per voce. Qui trovi quanto sono cresciuti davvero i prezzi e dove il rincaro pesa di più sul tuo bilancio.

Variazione dei prezzi su base annua

fonte Eurostat

Fonte: Eurostat — indice armonizzato dei prezzi al consumo (HICP), variazione percentuale sullo stesso mese dell'anno precedente, Italia. È la stessa misura usata dalla BCE per le decisioni sui tassi.

Sul tuo bilancio

Quanto ti è costato il rincaro

Applica le variazioni reali alla tua spesa mensile e vedi l'effetto in euro, non in percentuale.

Nel 2024 una famiglia italiana ha speso in media circa 2.750 € al mese secondo ISTAT, di cui poco meno di 530 € per l'alimentazione.

Il confronto che smaschera gli scaffali

Due confezioni: qual è davvero più conveniente?

Formati e confezioni sono studiati per rendere difficile il paragone. L'unico confronto onesto è il prezzo al chilo (o al litro): scrivi prezzo e quantità di due prodotti e il verdetto è immediato.

🅰️ Prima confezione
🅱️ Seconda confezione

Il prezzo al chilo è per legge sul cartellino dello scaffale, ma scritto piccolo. Questo calcolo serve anche a scoprire la shrinkflation: stesso prezzo, grammi in meno.

💶 La domanda scomoda

Il tuo stipendio ha tenuto il passo con i prezzi?

Un aumento che non copre l'inflazione è una riduzione travestita. 😅 Dicci quanto guadagnavi e quando: con gli indici ufficiali Eurostat ti diciamo quanto dovrebbe essere oggi per comprare le stesse cose — e quanto ci stai guadagnando o perdendo davvero.

Dove fare la spesa

I negozi intorno a te

Supermercati, discount, panetterie e fruttivendoli nel raggio che scegli. Confrontare due insegne vicine è il modo più rapido per capire quanto stai pagando la comodità.

Fonte: OpenStreetMap tramite le API pubbliche Nominatim (indirizzi) e Overpass (luoghi). I dati sono collaborativi: qualche negozio può mancare o aver chiuso. Orari e insegne provengono dalle etichette inserite dai contributori.

Prezzi rilevati nei negozi

Quanto costa un prodotto, davvero

Prezzi reali caricati dalla community di Open Food Facts scontrino alla mano. Cerca un prodotto e confronta quanto viene pagato altrove.

Fonte: Open Prices e Open Food Facts, banche dati aperte e collaborative. I prezzi sono caricati dagli utenti: la copertura italiana è ancora parziale e i dati vanno letti come indicazione, non come listino. Puoi contribuire caricando i tuoi scontrini.

Cosa funziona davvero

Le mosse che spostano il conto della spesa

Ordinate per rapporto tra risparmio e fatica. Nessun "taglia le spese superflue": solo cose concrete.

Il più efficace

Guarda il prezzo al chilo, non quello sulla confezione

Per legge deve essere esposto sul cartellino. È l'unico modo per accorgersi che il formato "convenienza" a volte costa di più — e per smascherare la shrinkflation: stesso prezzo, confezione più piccola.

Risparmio stimato: 10–15% del carrello
Marche

Il primo prezzo e la marca del supermercato

Spesso escono dagli stessi stabilimenti dei prodotti di marca. Su pasta, latte, passata, farina e detersivi la differenza di qualità è minima e quella di prezzo arriva al 40%.

Risparmio stimato: 20–30% sulle categorie base
Metodo

Lista scritta e mai a stomaco vuoto

Gli acquisti d'impulso valgono una quota consistente del carrello. La lista è l'unico strumento che li riduce davvero, e il layout del supermercato è progettato proprio per fartela dimenticare.

Risparmio stimato: 15–20%
Sprechi

Scadenza o consumazione preferibile?

"Da consumarsi entro" è tassativo. "Da consumarsi preferibilmente entro" indica solo un calo di qualità: quel prodotto è ancora buono. In Italia si buttano ogni anno decine di chili di cibo a testa.

Risparmio stimato: 200–400 €/anno
Anti-spreco

App e scaffali dell'ultimo giorno

Too Good To Go e i banchi degli sfusi in scadenza vendono a 1/3 del prezzo prodotti perfettamente validi. Molte catene applicano sconti automatici nelle ultime ore.

Risparmio stimato: 50–70% sui prodotti in scadenza
Volantini

Le offerte, ma solo su ciò che compreresti comunque

Un prodotto scontato che non useresti non è un risparmio: è una spesa in più. La regola è controllare i volantini dopo aver fatto la lista, non prima.

Risparmio stimato: variabile